Documento di programmazione triennale 2009-2001 – prima parte - seconda parte

INTESE PROGRAMMATICHE D’AREA PER "LA VALORIZZAZIONE E LA TUTELA DELLE GOLENE DELL'ADIGE"

Oggetto: TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI PER UNO SVILUPPO  SOCIO-ECONOMICO SOSTENIBILE TERRITORIO.

OBIETTIVO

    La crescita economica e sociale dell’area delle GOLENE DELL'ADIGE finalizzata ad un generalizzato miglioramento della qualità della vita , è perseguibile attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio, incentrato sulla valorizzazione delle risorse e peculiarità locali.

 POLITICHE TERRITORIALI

    Il progetto propone e persegue uno sviluppo sostenibile del territorio, inteso come insieme di risorse ambientali, economiche e sociali attraverso politiche di valorizzazione delle risorse esistenti, delle eccellenze e peculiarità locali.

    Il territorio delle “GOLENE DELL'ADIGE ” presenta caratteri ambientali unici nel panorama regionale: la presenza delle golene, di rilevante dimensioni e valenza paesaggistica, associata alla fascia fluviale dell’Adige e ad una campagna di pregio, non ancora degradata da fenomeni insediati vistosi.     Questi caratteri, considerato l’evolversi delle esigenze e della sensibilità verso l’ambiente, da limite allo sviluppo nel passato, rappresentano oggi un enorme potenziale strategico per una crescita socio-economica sostenibile dell’area.    Occorre superare la concezione puramente estetica del paesaggio e considerare anche le dimensioni naturalistiche, ecologiche, produttive, le stratificazioni storiche, insediative e culturali dell’uso dell’ambiente.    In questo senso occorre definire strategie integrate di tutela e valorizzazione dei paesaggi e degli ambiti naturali, attivando politiche territoriali di riqualificazione complessiva del patrimonio ambientale, sotto l’aspetto storico-culturale  naturalistico ed ecologico.   In questa ottica le politiche di tutela e valorizzazione devono essere indirizzate non solo alle specifiche zone vincolate  ma a tutto il territorio rurale.    Occorre pertanto attivare politiche di riequilibrio territoriale e di valorizzazione del patrimonio ambientale sintetizzabili in:

-         salvaguardia e valorizzazione delle aree ad elevata naturalità, dei paesaggi agrari di interesse storico-culturale, dei corridoi di connessione (corsi fluviali, fasce boscate, ecc…);

-         riqualificazione degli ambiti degradati da insediamenti incompatibili, dallo scadimento figurativo del paesaggio, dal decadimento degli equilibri fisici e biologici del territorio;

-         recupero delle valenze ecologiche del territorio riducendo gli effetti negativi degli inquinamenti atmosferici, del suolo e dell’acqua;

-         rinaturalizzazione dell’ambiente ed incremento della biodiversità, attraverso la modifica della produzione agricola e del modello insediativo delle aziende, la riforestazione di ambiti a basso utilizzo, il recupero e la creazione di zone umide, ecc…;

-         riqualificazione del settore produttivo primario, ampliandone le funzioni di presidio e di gestione degli interventi di tutela ambientale;

-         sviluppo qualitativo della filiera agro-alimentare, favorendo la certificazione dei prodotti e la coltivazione biologica, in quanto fattori di competitività del settore e di stabilizzazione dei relativi paesaggi agrari;

-         adeguamento della strumentazione urbanistica al fine di favorire il riuso dell’esistente, il migliore consumo di territorio, garantire un nuovo equilibrio tra città e campagna, incentivare il recupero del paesaggio rurale e la bio-edilizia, ripensare l’ubicazione e la tipologia degli insediamenti industriali e commerciali in armonia all’ambiente.

   Le politiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente vanno intese ed inserite in un concetto dinamico e complesso del termine, non limitato alla semplice conservazione delle valenze naturalistiche e paesaggistiche del territorio, ma integrato con gli aspetti competitivi dello sviluppo.    In questo senso sono altrettanto fondamentali l’accesso alle conoscenze ed alle infrastrutture. In una società basata sul sapere, i mercati dell’occupazione ed il mondo delle imprese  richiedono modelli di istruzione e di formazione efficienti, in grado di fornire sistemi dinamici di innovazione e garantire trasferimenti efficaci di tecnologie.   Strategici diventano le strutture universitarie, i centri d’eccellenza per la ricerca e sperimentazione, i parchi scientifici, i centri culturali, ecc…  anche attraverso forme varie di cooperazione comunitaria, apportatrici di esperienze e conoscenze.    Elemento imprescindibile per la valorizzazione dell’ambiente e lo sviluppo del territorio è tuttavia l’accessibilità dell’area e la mobilità di persone e merci. Questo richiede necessariamente il completamento del reticolo stradale e ferroviario, la relativa connessione ai grandi corridoi plurinodali nazionali ed europei, il completamento delle infrastrutture portuali per la navigazione fluviale.

    Gli ambienti naturalistici delle GOLENE DA BARBONA A PIACENZA D'ADIGE e del fiume Adige, in quanto dotati di straordinaria suggestione paesaggistica e ricchezza floro-faunistica, contengono  anche un rilevante potenziale turistico.    Non solo può diventare una  fonte di reddito integratica  per il settore agricolo, ma costituire una nuova, significativa  risorsa economica per l’intera società.   Occorre attivare ed organizzare le varie forme di turismo (naturalistico, storico-culturale,  eno-gastronomico, ciclabile, ricreativo, sportivo..), valorizzando specificità e prodotti locali, articolando itinerari di visitazione, promuovendo le attività agro-turistiche, l’artigianato locale, ed incentivando le attività commerciali e i servizi complementari.

    In questo contesto acquisisce importanza strategica la rilevanza archeologica dell’area, già individuata dal piano territoriale regionale di coordinamento riserva archeologica di interesse regionale, che favorisce la creazione di un parco con itinerari di visitazione dei siti e delle strutture museali. Il progetto generale di tutela e valorizzazione ambientale, al fine di conseguire uno sviluppo economico e sociale del territorio  sostenibile, è articolato in un insieme di interventi strategici, complementari ed integrati:AREA DELLA FORMAZIONE E DELLE RISORSE UMANE ;

INTEGRAZIONE SOCIALE;

AREA  RISORSE AMBIENTALI;

IL PARCO DELL’ADIGE;

   AREA ECONOMICO-PRODUTTIVA

RIQUALIFICAZIONE PRODUTTIVA ATTRAVERSO INNOVAZIONE-RICERCA 

SERVIZI ALLE IMPRESE

RICOMPOSIZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

SVILUPPO TURISTICO

COOPERAZIONE E RAPPORTI COMUNITARII  


OBIETTIVO DI SVILUPPO STRATEGICO: MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITA’ DI

COLLEGAMENTO VIA FIUME PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI SOCIO-

ECONOMICHE DI      TUTTO IL TERRITORIO INTERESSATO:    possono essere raggiunti altri obiettivi strategici, quali la creazione di una rete dell’ospitalità e della conoscenza attraverso percorsi storici e specialistici (piste ciclabili).Basti citare: il parco archeologico naturalistico delle Valli Grandi, le Ville Venete, i Castelli, gli agriturismo, le fattorie didattiche, l’habitat del parco dell’Adige, quale insieme naturalistico costituito dal fiume e dagli antichi borghi adiacenti. 

CONDIVISIONE DELL’OBIETTIVO POSTO:

L’obiettivo è inserito nel Piano d’Area e condiviso da tutti i comuni interessati .

PRESENZA DI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE-PIANIFICAZIONE:

L’intervento è previsto dal P.T.P. della  provincia di PADOVA è inserito nel piano regolatore di BARBONA, S. URBANO, PIACENZA D'ADIGE ed è in fase di inserimento negli altri Comuni interessati. Tale opera è prevista nel Piano d’Area approvato. 

OBIETTIVO:

Questo nuovo percorso è indispensabile per l’utilizzazione piena,  dal punto di vista  produttivo- turistico sportivo, della banchina e del sistema fluviale come mezzo di trasporto e di accesso di tutto il territorio, con evidenti benefici di carattere ambientale.  

CONDIVISIONE DELL’OBIETTIVO POSTO:

L’obiettivo  è condiviso dai Comuni del Basso Padovano, e coglie anche l’interesse dei Distretti produttivi del Mobile e della Termomeccanica, interessati ad uno sbocco efficace sul fiume. 

LINEE DI INTERVENTO IPOTIZZABILI:

L’opera ha un costo relativo (si stimano 1 milioni  di euro) e può essere inserita nel Piano Triennale della Provincia. 

PRESENZA DI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE PIANIFICAZIONE:

Il percorso ipotizzato è già stato inserito nel Piano Regolatore del Comune di Barbona.

Il Piano d’Area approvato prevede quest’opera.



AREA DELLA FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE  

OBIETTIVO:

Sostenere e trasformare la realtà socioeconomica del territorio in rapida ricomposizione, attraverso lo strumento ineludibile  della conoscenza. E’ importante  che gli strumenti culturali favoriscono la ri-professionalizzazione d’unità produttive espulse dal mondo del lavoro da un lato, dall’altro aggiornino ed arrichiscano le professionalità presenti in modo che possano competere al meglio sui mercati, infine monitorizzino i bisogni formativi che  si rendessero  necessari sul territorio.

   Il polo formativo unico, anche con sedi diverse dislocate sul territorio, potrebbe al meglio favorire l’osmosi di conoscenze da un settore all’altro favorendo le sinergie che potrebbero emergere. 

   In concreto: la ri-professionalizzazione (attraverso i FSE) potrebbe favorire la migrazione di forza lavoro locale da un settore all’altro;  l’approfondimento delle conoscenze potrebbe favorire il mantenimento e, sperabilmente, l’allargamento di quote di mercato di nicchia (p.es. nel settore del mobile e dell’agricoltura), o in settori più robusti come quello meccanico e termomeccanico e di tutela dell’ambiente. 

   Il progetto si propone, quindi, di promuovere il sistema formativo, incentivando la ricerca scientifica e tecnologica, e di favorire le sinergie tra conoscenza, tecnologia e competitività.

FABBISOGNO RILEVATO 

   L’area sta vivendo una fase di profonda trasformazione socioeconomica. Il settore dell'agricoltura e del suo indotto attraversa una fase di profonda crisi di identità, misurabile in una progressiva riduzione dei volumi di produzione,  tutto ciò ha una forte rilevanza economica per l’area, che presenta la necessità di sostenere la propria attività attraverso una politica di tracciabilità del prodotto che ne riconosca l’origine e la qualità intrinseca.    E’ importante che gli strumenti culturali favoriscano la ri-professionalizzazione, attualmente, esiste una situazione di carenza di ricerca e di mancanza di strutture. 

CONDIVISIONE DELL’OBIETTIVO POSTO:

Gli obiettivi trovano ampia adesione in:

Provincia di Padova;

Comuni della provincia di Padova ;

-         Produttori nel settore dell’Agricoltura;

-         Sindacati ed Associazioni di Categoria;

-         Università, AULSS 17, Scuole Superiori.

 LINEE DI INTERVENTO IPOTIZZABILI:

 PLURISETTORIALITA’: come si può rilevare dai punti precedenti la plurisettorialità è caratteristica  saliente  del progetto, che coinvolge diversi settori culturali, produttivo, sociale, economico.

PRESENZA DI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE: l’esigenza largamente condivisa, del Polo formativo presenta alcun problema relativo agli strumenti di programmazione.

FABBISOGNO RILEVATO:

a) a livello sociale, l’invecchiamento  atteso della popolazione è tra i più alti della nostra provincia e

    questo ci richiede di confrontarci con i bisogni emergenti di questa fascia di popolazione;



TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI DELLE GOLENE DELL'ADIGE 

-         valorizzazione di una delle poche grandi aree del Veneto scarsamente antropizzate, non    

coinvolta  da processi di industrializzazione. :

-         necessità di un progetto territoriale a largo respiro per valorizzare un’area unica nel

panorama veneto, al fine di stabilire vincoli ed opportunità realizzative. 

-         l’obiettivo è condiviso da tutti i comuni, dal Consorzio di Sviluppo DELLA PROVINCIA DI PADOVA dagli operatori agricoli e culturali. 

LINEE DI INTERVENTO:

-         conservazione e valorizzazione del paesaggio rurale;

-         rinaturalizzazione degli ambiti fluviali;

-         valorizzazione dei corridoi biologici ed agroalimentari;

-         riqualificazione dei corridoi naturali di connessione;

-         ricomposizione degli ambiti rurali degradati;

-         individuazione e sistemazione di una rete di itinerari ciclabili  didattico – naturalistici;

-         valorizzazione della GOLENA DI PIACENZA D'ADIGE, costruzione di darsene per

attivita' sportive quale canottaggio, canoa.....ecc.

-         organizzazione di una rete di approdi su canale navigabile per la fruizione turistica del territorio;

-         organizzazione di un circuito archeologico-museale;

-         realizzazione di una rete ciclabile di visitazione di siti archeologici;

-         individuazione e realizzazione di percorsi equestri;

-         formazione di un circuito della fruizione e dell’ospitalita’

-         recupero e riqualificazione degli edifici rurali ed idraulici dimessi;

-         valorizzazione del Fiume ADIGE attraverso:

§         tutela della vegetazione riparia e delle alberature.

§         ricomposizione e rinaturalizzazione dell’intero alveo

§         rimboschimento dell’alveo abbandonato del fiume e l' ampliamento. 

§         organizzazione di una rete di percorsi per la fruizione dei luoghi attraverso la valorizzazione e sistemazione di strade di campagna e capezzagne;

§         organizzazione e valorizzazione dei siti archeologici con  finalità scientifiche, didattiche e ricreative, in connessione con le attività museali del centro ambientale archeologico e della fondazione fioroni;

§         valorizzazione dei siti e degli edifici storici;

§         recupero  e valorizzazione delle opere idrauliche della bonifica;

§         con la realizzazione di una banchina turistica;

§         organizzazione di un percorso ippico che, partendo dalla zona di Barbona, può collegarsi con i territori di S. Urbano, Vescovana, Piacenza D'Adige.

§         incentivazione dell’agriturismo;

§         recupero funzionale degli edifici rurali in disuso per attività ricettive e della ristorazione;

§         organizzazione di una rete di percorsi di collegamento con gli itinerari ciclabili del fiume Adige.

   L’intervento riguarda l’ambiente, l’economia, la cultura, il sociale.

-         valorizzazione dell’Adige  quale insieme naturalistico costituito dal fiume e dagli antichi borghi adiacenti attraverso:

§         ampliamento rete ciclabili da realizzarsi in modo da non compromettere la situazione naturalistico-ambientale dell’insieme;

§         individuazione e realizzazione di percorsi equestri;

§         collegamento dei due precedenti percorsi

§         utilizzazione del fiume, con la realizzazione di appositi attracchi, per la fruizione turistica sportiva di ambiti di paesaggio e insiemi naturalistici di rilevante interesse naturale (uso di imbarcazioni di tipo diversi : barche, canoe, canottieri cc.)

§         collegamento con aziende agrituristiche e percorsi eno-gastronomici;

§         collegamento con musei e strutture storico-artistiche-archeologiche;

§         collegamento con i borghi e/o strutture particolarmente interessanti;

§         valorizzazione della vivibilità delle sommità arginali, delle golene e  di qualche isolotto. 

   E’ cresciuta nella popolazione la convinzione che il fiume Adige è parte integrante della vita sempre più l’Adige è vissuto come essenziale elemento di bellezza 

   L'Adige ha un posto importante nel Piano D’Area “Valorizzazione delle golene ”, il progetto è condiviso e sostenuto dai comuni che sono toccati dal fiume:.....................................

............................................  LINEE DI INTERVENTO IPOTIZZABILI

   La fase progettuale può essere proposta all’interno delle S.T.U. (Società di Trasformazione Urbana) finanziate dal Ministero delle Infrastrutture

   La realizzazione può avere come interlocutori privilegiati il Consorzio Bonifica Euganeo, e per i finanziamenti, la Comunità Europea.

   Il progetto interessa il fiume Adige, nel tratto che diagonalmente attraversa il territorio.

   Abbraccia l’alveo naturale e l’abitat esterno, comprensivo degli insediamenti urbani dei borghi rurali.

   Si tratta di un paesaggio fortemente condizionato dal carattere pensile del fiume, e dalle possenti arginature.

   Il progetto dopo un periodo di trascuratezza e di abbandono, propone di riqualificare il fiume quale risorsa positiva, di valorizzarne le valenze naturalistiche, ricostruendo il rapporto con il paesaggio rurale, con gli antichi borghi e con le città, esaltandone il ruolo strategico di luogo privilegiato di connessione e di relazione tra l’ambiente naturale, la vita rurale ed urbana, e le varie attività e funzioni umane che si svolgono.

IL CORRIDOIO NATURALE:

   Il corridoio naturale del fiume Adige costituisce l’elemento centrale e strategico per una riqualificazione generale del territorio da attuare attraverso un procedo di progressiva rinaturalizzazione dei luoghi e di valorizzazione dei paesaggi rurali ed urbani, articolato in:

-         tutela e valorizzazione del corridoio biologico;

-         riqualificazione delle golene;

-         rinaturalizzazione del paesaggio esterno in funzione dei caratteri naturali residui e dei livelli di antropizzazione dei luoghi;

-         salvaguardia dei coni ottici dalle strade e dai punti di accesso;

-         recupero e riqualificazione degli edifici e delle opere idrauliche;

-         valorizzazione della vita contadina di golena;

-         riqualificazione e valorizzazione delle cave senili ai fini della costruzione di darsene per il canottaggio, lo sport d'aqua in generale e per la conoscenza della fauna e dei contesti naturalistici tipici del territorio;

   Lungo il fiume Adige è individuato il sentiero europeo “Adriatico”, con funzione di corridoio naturale di collegamento del sistema alpino con il mare Adriatico. E’ un elemento strategico per la conoscenza e la valorizzazione del territorio, della città e degli antichi borghi che si snodano lungo il corso del fiume. Il fiume rappresenta un sentiero naturale che attraversa senza soluzione di continuità l’intero territorio del piano; è articolato in itinerari pedonali, ciclabili, nautici ed ippici con differenziate funzioni naturalistiche, didattiche, sportive e ricreative. Gli interventi proposti comprendono:

-         completamento e sistemazione dei percorsi ciclabili esistenti;

-         connessione con le reti ciclabili urbane e con punti di servizio ed assistenza;

-         individuazione ed allestimento di percorsi pedonali con funzione didattico-naturalistica;

-         sviluppo della navigazione da diporto con recupero dei pontili dei borghi rurali ed organizzazione di centri nautici attrezzati;

-         individuazione di percorsi equitabili supportati da una rete di servizi e ristoro, maneggi e centri di equitazione di campagna. 

IL SISTEMA INSEDIATIVO:

   Gli insediamenti umani sono un elemento importante della morfologia del fiume e ne caratterizzano significativamente il paesaggio.

   Il progetto propone il recupero e la rivitalizzazione della presenza del fiume all’interno delle città e dei borghi migliorando l’organizzazione territoriale e la qualità dell’ambiente urbano, attraverso:

-         rinnovo e rivitalizzazione dei fronti urbani quali elementi fondamentali per la riqualificazione dell’immagine complessiva della città;

-         riqualificazione e valorizzazione dei ponti quali elementi anche simbolici del paesaggio urbano;

-         sistemazione degli argini come piazze di fiume organizzate e connesse con gli spazi verdi urbani, i giardini, le corti, da destinare ad altre attività ricreative e recuperandole alla vita urbana;

-         recupero  e valorizzazione dei borghi quali testimonianza architettonica, storica e culturale della civiltà rurale, ed elementi strategici per una politica di valorizzazione complessiva della risorsa fiume;

-         recupero fisico e funzionale di tutti gli edifici, mulini, pile, opere idrauliche, ecc…, di valenza storica. 

VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA STORICO-PAESAGGISTICO, ARTICOLATO IN:

. Il progetto riconosce nel corridoio viario dal santuario di Barbona sull’Adige, attraverso gli e fino alla chiesa della Madonna delle ........., il circuito polivalente da specializzare per gli eventi culturali, fieristici ed enogastronomici dell’area;

-         Green way di Vescovana, quale percorso d’immersione rurale per la riscoperta e valorizzazione degli elementi d’interesse naturalistico e storico-documentale;

-         . Il progetto indica presso l’antica Area di Barbona, addossata sugli argini dell’Adige, il luogo idoneo per manifestazioni e rassegne, recuperando una tradizione di eventi legati al mondo rurale e della cultura contadina, rappresenta un elemento centrale, punto significativo su cui ruota il sistema dell’ospitalità e per la conoscenza del territorio dell’Adige;

-         Barchessa di Barbona. Il progetto prevede l’utilizzo di questo importante complesso monumentale  come struttura  polifunzionale per l’organizzazione di incontri e convegni in un contesto storico-paesaggistico  particolarmente significativo; 

PLURISETTORIALITA’

   L’intervento prevede il coinvolgimento di numerosi settori ed interlocutori: agricoltori, operatori culturali, agrituristici, associazioni ed enti sportivi.

RIQUALIFICAZIONE DISTRETTI PRODUTTIVI ATTRAVERSO INNOVAZIONE-       RICERCA E SERVIZI ALLE IMPRESE:

OBBIETTIVO STRATEGICO:

- conseguire un’identità specifica del territorio attraverso le sue produzioni/prodotti.

- accompagnare la ristrutturazione del sistema per superare l’attuale crisi strutturale e recuperare   produttività. 

FABBISOGNI RILEVATI: Si riscontrano:

-         La necessità della certificazione del prodotto (marchio);

-         la difficoltà a dare continuità alle aziende esistenti e farne nascere di nuove per la disaffezione  dei giovani verso i settori tradizionali;

-         la necessità di nuova formazione mirata  allo svolgimento dell’attività; e a fare programmazione. Rapportarsi con i meccanismi e le esigenze del mercato globale;

-         la necessità di un supporto per i rapporti con il mercato internazionale;

-         la necessità di una maggior collaborazione da parte delle banche per sostenere  su investimenti necessari per lo sviluppo dell’azienda e per renderla concorrenziale;

-         la  necessità  di un  marketing territoriale che supporti la qualità del prodotto nel mercato;

-         la necessità di aiuto alle aziende che hanno i requisiti per ottenere finanziamenti pubblici;

-         la necessità di collegamento, non solo infrastrutturale, e di comunicazione tra le realtà produttive dei diversi comuni, mirati ad una migliore organizzazione. 

CONDIVISIONE DELL’OBIETTIVO:

   L’obiettivo è  unanimemente condiviso dagli operatori, dalle Amministrazioni Comunali, dai Consorzi e dalle Associazioni di Categoria.

 LINEE DI INTERVENTO IPOTIZZABILE:

-         potenziare gli organismi e gli enti esistenti nel territorio per rispondere meglio ai fabbisogni rilevati e/o creare una struttura adeguata finalizzata all’innovazione, alla ricerca, alla tutela legale e fiscale.

 PLURISETTORIALITA’

   I problemi rilevati sono analoghi nei settori diversi: agroalimentare, termomeccanico e del mobile classico.

   RICOMPOSIZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

    Il fenomeno della proliferazione degli insediamenti produttivi nei territori extraurbano ha interessato anche se con toni minori, anche quest'area con   effetti di degrado fisico, scomparsa dei paesaggi e disgregazione territoriale. 

   Il progetto si propone di arrestare questo processo di degrado fisico, agendo sulla pianificazione urbanistica locale, attraverso un’attenta individuazione dei fabbisogni, dell’ubicazione ed organizzazione dei nuovi insediamenti e sul riordino compositivo e funzionale dell’esistente struttura produttiva.

   Le politiche territoriali individuate allo scopo comprendono:

-         ricerca della massima efficienza nell’utilizzo degli insediamenti e stabilimenti produttivi esistenti;

-         ricomposizione formale e funzionale degli insediamenti esistenti mirata ad una maggiore qualità urbanistica ed architettonica, ad un miglioramento del rapporto delle infrastrutture con il paesaggio;

-         recupero ambientale e funzionale dei siti degradati;

-         organizzazione dei nuovi insediamenti produttivi, pianificata e coordinata in ambito di area vasta, funzionale a garantire il minore consumo di suolo;

   Sulla base di questi criteri informatori il progetto individua tre specifici interventi, funzionali a minimizzare l’impatto ambientale degli insediamenti, recuperando un nuovo rapporto, equilibrato con la campagna, ed al tempo stesso esaltare le eccellenze produttive locali 

  SVILUPPO DEL TURISMO DEL PAESAGGIO

   La fascia  fluviale del fiume Adige ed il sistema ambientale delle Golene hanno un elemento potenziale turistico.

   Sono ambienti caratterizzati da paesaggi suggestivi, ricchezza floro-faunistica e da rilevanti presenze di elementi storico-culturali.

   Il progetto propone la costituzione di un circuito turistico basato sulle valenze ambientali e culturali dell’area, in un rapporto di stretta connessione.

   La ricca offerta territoriale consente di attivare ed organizzare varie tipologie di turismo naturalistico rurale, eno-gastronomico, culturale, sportivo, ciclabile, ricreativo, in forma integrata ad elevata sinergia, valorizzando prodotti e peculiarità locali promuovendo l’agriturismo, l’artigianato locale, le funzioni commerciali e i servizi complementari, completando la dotazione di impianti sportivi ed attrezzature ricreative.

   In questo senso lo sviluppo turistico dell’area può costituire non solo una fonte di reddito integrata per il settore agricolo, ma anche una importante risorsa per l’intera economia locale.

   Vengono individuati interventi di prioritaria rilevanza ed attuazione:

-         sviluppo delle attività agro-turistiche e in genere delle varie forme di turismo rurale, in cui le opportunità offerte dall’agricoltura sono associate, mediante individuazione di appositi itinerari;

-         organizzazione dell’itinerario del fiume Adige, quale tratto del sentiero “Adriatico” di connessione dell’ambiente alpino all’Adriatico;

-         organizzazione dell’itinerario delle acque basse, quale corridoio di attraversamento e visitazione attrezzato dell’ambiente naturalistico configurazione di un circuito storico-culturale, articolato nella visitazione dei siti archeologici, nelle relative strutture museali della rete teatrale, delle manifestazioni fieristico-espositive degli eventi. 

FABBISOGNI RILEVATO:

1.      necessità di migliorare la comunicazione tra aree;

2.      necessità diversa di attivare comunicazioni di collaborazione e partnersip. 

CONDIVISIONE DELL’OBIETTIVO POSTO: l’obiettivo è ampiamente condiviso da tutti i

                  Comuni.

 LINEE DI INTERVENTO:

-         avvio di rapporti di conoscenza delle rispettive realtà produttive, culturali, sociali e commerciali;

-         incontri tra delegazioni delle due aree (fra operatori economici, tra amministratori, tra studenti, Enti culturali, ecc..);

-         avvio di iniziative,  pilotata in vari settori (analisi della situazione, Krow how, scambio di informazioni prospetti da sperimentare, iniziative di marketing territoriale, ecc..). 

PLURISETTORIALITA’. Il progetto prevede il coinvolgimento di più   enti, Associazioni, Istituzioni e di più settori (produzione, commercio, sociale, amministrativo, culturale, ecc…)

 

ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DELLE GOLENE SULL'ADIGE :
PRESIDENTE CASTELLI CLAUDIO - VIA PIAZZA 11 35040 BARBONA PD TEL.0425/607821